Monumenti a San Marino

Fondata nel 301 d.C. la Repubblica di San Marino, vanta una storia di più di millesettecento anni.

durante questo periodo sono stati eretti palazzi, statue, musei e diverse piazze e vie sono state intitolate ad eroi del passato.

Il monumento che rimane più impresso nel cuore e negli occhi dei turisti che visitano San Marino è quasi sicuramente il Palazzo Pubblico!

 Palazzo Pubblico

Il Palazzo Pubblico, o Palazzo del Governo, è stato edificato per la prima volta nel 1894, è stato poi ammodernato e ricostruito nel 1996.
Il Palazzo del Governo è la sede delle massime istituzioni che governano la Repubblica di San Marino, all’interno oltre la sala del Consiglio Grande e Generale, troviamo ance le sale del Consiglio dei Dodici e diversi uffici pubblici.
Nella sala principale (la sala del Consiglio) è possibile ammirare un grande affresco realizzato dall’artista romano Emilio Retrosi intitolato “Apparizione di San Marino al Suo Popolo”. Proprio come ben descrive il titolo, viene raffigurato il Santo Marino accompagnato da due angeli e sullo sfondo viene ritratto il Monte Titano.
Il Palazzo Pubblico si trova in Piazza della Libertà.

Basilica di San Marino

La Basilica del Santo Marino, accoglie i visitatori ed i fedeli con l’imponente scritta: “Al Divino Marino, Patrono e portatore di Libertà. Il Senato e il popolo”.

La Basilica è stata costruita sulla “Domus Plebis” sulle fondamenta della pre esistente pieve romana (datata 530 d.C), la Pieve che è possibile oggi osservare è il risultato di diversi restauri e dal 1926 può fregiarsi del titolo di Basilica Minore.

La Basilica di San Marino è opera di Adamo Tadolini, che fu allievo prediletto del Canova.
All’interno dell’altare maggiore è contenuta un’urna con le reliquie del Santo Patrono.

Le Torri di San Marino

Fin da Rimini e, nelle giornate più terse anche da più lontano, è possibile vedere sulle sommità del Monte Titano, Tre Torri !

Le Torri risalgono all’undicesimo secolo (la Prima Torre) e da allora svettano maestose e ricche di storia!
La Prima Torre Guaita fu nei secoli rifugio, carcere e luogo di interesse storico. All’interno della cinta muraria trova posto anche la Cappella della Rocca, dedicata a Santa Barbara Patrona degli Artiglieri.

La Seconda Torre Cesta, eretta nel tredicesimo secolo, ebbe principalmente un ruolo fortilizio. Torre “abitabile” oggi è custode del  Museo delle Armi Antiche.

La Terza Torre Montale, venne costruita con il preciso intento di non poter far fuggire i prigionieri! L’unico accesso è superiore e rende la fuga praticamente impossibile.

Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea

Inaugurata nel 2018 è u museo che accoglie una selezione di opere appartenenti alla Collezione di Arte Contemporanea dello Stato di San Marino!
I Dipinti ed i manufatti appartengono ai nomi più conosciuti della storia dell’arte italiana del novecento.
Oltre agli artisti italiani trovano posto i più importanti autori della scena artistica locale.

La Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea della Repubblica di San Marino si trova sotto le Logge dei Volontari, al termine del Giardino dei Liburni a San Marino Città.

Basilica di San Marino

Sul punto più alto del Monte Titano, dove il cielo sembra toccare la terra, si erge maestosa la Basilica di San Marino, cuore spirituale della più antica Repubblica del mondo. Come un faro che guida i viaggiatori, le sue otto colonne corinzie accolgono fedeli e visitatori, testimoni silenziose di una storia che attraversa i secoli.

Dalle antiche pietre alla maestosità neoclassica

Dove oggi ammiriamo l’elegante facciata neoclassica, un tempo sorgeva l’antica Pieve, uno dei primi monumenti pre-romanici d’Italia. Nel 1826, sotto la guida sapiente dell’architetto bolognese Antonio Serra, iniziò la costruzione dell’attuale Basilica, inaugurata nel 1838 tra l’emozione dei sammarinesi. Un secolo dopo, nel 1926, la chiesa ricevette il prestigioso titolo di Basilica Minore, coronando secoli di devozione e storia.

Un tesoro di arte e spiritualità

Lo stile neoclassico si manifesta in tutta la sua purezza nel pronao, dove otto maestose colonne corinzie, coronate da capitelli finemente decorati con foglie d’acanto, sembrano sostenere il cielo stesso. Sul frontone, le parole “Divo Marino Patrono et Lebertatis Auctori sen. p.q.” ricordano a tutti il legame indissolubile tra il Santo fondatore e la libertà della Repubblica.

Il cuore sacro della Repubblica

Varcando la soglia, si viene accolti da uno spazio solenne diviso in tre navate, dove la centrale si innalza maestosa, custodendo sette altari di rara bellezza. Un elemento unico e di particolare interesse storico è il palco-trono seicentesco, riservato ai Capitani Reggenti, simbolo vivente della continuità istituzionale sammarinese.

Le reliquie del Santo fondatore

Il 3 marzo 1586 segnò una data indimenticabile per San Marino: il ritrovamento delle reliquie del Santo. Oggi, questi preziosi resti riposano sotto l’altare maggiore e in un raffinato ossario d’argento che riproduce il cranio e il volto di Marino, testimonianza tangibile della presenza spirituale del fondatore nella sua Repubblica.

Orario delle celebrazioni liturgiche

Alle ore 11:00 dei giorni festivi viene celebrata la Santa Messa.

Le principali celebrazioni religiose che si svolgono in piene sono :

  • 3 Settembre, giorno di San Marino
  • 5 Febbraio, giorno di Sant’Agata
  • 1 Aprile e 1 Ottobre, giorno di insediamento dei Capitani Reggenti.

La chiesetta di San Pietro: un tesoro nascosto

Accanto alla Basilica, quasi nascosta agli occhi dei più, si trova la suggestiva chiesetta di San Pietro, risalente al XVI secolo. Al suo interno, due nicchie scavate nella roccia viva sono indicate dalla tradizione come i luoghi di riposo dei Santi Marino e Leo, aggiungendo un alone di mistero e sacralità a questo luogo già così speciale.

Curiosità e dettagli che raccontano una storia

Il campanile della Basilica custodisce sette campane, ognuna con una voce e un compito specifico: dalle festività solenni ai momenti di lutto, ogni rintocco racconta una storia diversa. La Basilica stessa è diventata un simbolo così importante da essere raffigurata sulla moneta da 10 centesimi di euro di San Marino, anche se questa moneta resta un pezzo da collezione, presente solo nelle serie divisionali.

Gli scalpellini sammarinesi, eredi dell’arte del Santo fondatore, hanno lasciato il loro segno indelebile nei magnifici rilievi che decorano l’edificio: la Fiaccola, il fascio repubblicano e i rami d’alloro sono testimonianza della loro maestria.

Informazioni pratiche per i visitatori

La Basilica accoglie i fedeli per la Santa Messa festiva alle ore 11:00, ma i momenti più solenni si vivono durante le celebrazioni del 3 Settembre (festa di San Marino), il 5 Febbraio (Sant’Agata) e nei giorni di insediamento dei Capitani Reggenti (1° Aprile e 1° Ottobre).

Per chi desidera visitarla, la Basilica si trova in Piazzale Domus Plebis, 1 a San Marino Città, nel cuore del centro storico patrimonio UNESCO.

Palazzo del Governo

Maestoso e solenne, il Palazzo Pubblico di San Marino si erge nel cuore del centro storico come simbolo vivente della più antica repubblica del mondo. Questo edificio, che ha preso il posto dell’antica Domus Magna Comunis, racconta una storia di rinnovamento e continuità istituzionale che attraversa i secoli.

Storia e Architettura di un Simbolo

Quando l’antica Domus Magna Comunis mostrò segni di cedimento verso la fine del XIX secolo, San Marino intraprese un ambizioso progetto di ricostruzione. Il nuovo Palazzo del Governo prese forma tra il 1884 e il 1894, sotto la sapiente guida dell’architetto Francesco Azzurri. La costruzione si distinse per una particolarità significativa: l’impiego di maestranze locali, testimonianza dell’antica tradizione sammarinese nella lavorazione della pietra.

Una delle stanze interne del Palazzo Pubblico

Il Restauro Contemporaneo

Un nuovo capitolo nella storia del palazzo si aprì il 30 settembre 1996, quando, dopo un attento restauro curato dall’architetto Gae Aulenti, l’edificio rivelò il suo rinnovato splendore. Questo intervento ha saputo preservare l’essenza storica del palazzo adattandolo alle esigenze di una moderna sede istituzionale.

Centro del Potere Democratico

Oggi il Palazzo Pubblico ospita i principali organi istituzionali della Repubblica:

  • Il Consiglio Grande e Generale
  • Il Consiglio dei XII
  • Il Congresso di Stato

Questi spazi non sono solo uffici amministrativi, ma rappresentano il cuore pulsante della democrazia sammarinese, dove si prendono le decisioni che guidano il futuro della Repubblica.

Interno del Palazzo del Governo di San Marino

Il Fascino del Cambio della Guardia

Tra le attrazioni più suggestive che il palazzo offre ai visitatori spicca il cambio della guardia, eseguito dalla Guardia di Rocca. Questo corpo militare si distingue per la sua caratteristica uniforme:

  • Giacca verde scuro a doppio petto con cordellini bianco-rossi
  • Pantaloni rossi con banda verde
  • Kepì con pompon rosso
  • Ghette bianche

Questa cerimonia, che si ripete quotidianamente, rappresenta non solo un’attrazione turistica ma anche una testimonianza vivente delle tradizioni militari sammarinesi.

Sala del Consiglio Grande e Generale

Un Simbolo Nella Moneta

L’importanza del Palazzo Pubblico nell’identità sammarinese è tale che l’edificio è stato scelto per essere raffigurato sulla moneta da 2 euro della Repubblica, testimoniando il suo ruolo centrale nella vita istituzionale e culturale di San Marino.


Un consiglio da local: Per apprezzare appieno la maestosità del Palazzo Pubblico, visitatelo nelle prime ore del mattino, quando la luce del sole nascente ne illumina la facciata e la Piazza della Libertà è ancora avvolta nel silenzio. In questi momenti, potrete godere di un’atmosfera unica e scattare fotografie straordinarie senza la presenza delle folle turistiche.

Seconda Torre Cesta

Là dove il Monte Titano tocca il cielo, a 755 metri sul livello del mare, si erge la Torre Cesta, conosciuta anche come Fratta o Seconda Torre. Come un’antica sentinella di pietra, questo capolavoro dell’architettura militare medievale domina il paesaggio circostante da quasi un millennio, regalando ai visitatori uno dei panorami più spettacolari dell’intera Repubblica.

La Cesta rappresenta il cuore di un percorso panoramico che collega le tre torri di San Marino, simboli inconfondibili della Repubblica più antica del mondo e protagoniste dello stemma nazionale.

Storia della Torre Cesta: dalle origini romane al Medioevo

La storia della Torre Cesta affonda le radici in epoca romana, quando la sua posizione strategica la rendeva ideale come torre di avvistamento. L’etimologia stessa del nome “Cesta” testimonia questa funzione originaria. La prima menzione scritta risale al 1253, ma il fortilizio esisteva già da secoli come presidio difensivo del territorio sammarinese.

Nel 1320 la torre venne dotata di un’alta cinta muraria esterna e integrata nel complesso delle fortificazioni della seconda cinta difensiva della città. Come la Prima Torre Guaita, la Cesta presenta una pianta pentagonale ed è circondata da possenti mura in pietra, coronate dai caratteristici merli che ne definiscono il profilo inconfondibile.

La struttura mantenne le sue funzioni difensive fino alla fine del XVI secolo, ospitando il corpo di guardia e alcune celle delle prigioni. In caso di minaccia, una guarnigione di balestrieri presidiava le mura, pronta a difendere la libertà sammarinese.

Il grande restauro del 1924-1925

Con il venir meno dell’importanza strategica, la Torre Cesta cadde in disuso e attraversò secoli di abbandono. Un capitolo fondamentale nella sua storia si scrisse tra il 1924 e il 1925, quando maestri scalpellini intrapresero un meticoloso lavoro di restauro nell’ambito dell’ammodernamento del Paese conseguente alla costruzione della ferrovia Rimini-San Marino.

Quest’opera monumentale restituì alla torre il suo antico splendore, preservando con cura tutti gli elementi tipici dell’architettura militare medievale: dalle caditoie alle balestriere, originariamente utilizzate per la difesa dagli assalitori.

Il Museo delle Armi Antiche nella Torre Cesta

Dal 1956 la Seconda Torre ospita il prestigioso Museo delle Armi Antiche, una collezione che racconta secoli di storia attraverso circa 700 esemplari oplologici. Il circuito espositivo si articola in quattro sale e traccia l’evoluzione delle armi bianche e da fuoco dal XIII al XIX secolo.

Tra i pezzi esposti figurano armature, alabarde, spade, archibugi e manufatti bellici di notevole valore storico. Questa destinazione museale si integra perfettamente con l’architettura originale della torre, creando un ponte suggestivo tra passato e presente. Per approfondire la storia e la cultura sammarinese, vale la pena visitare anche il Museo di Stato.

La Torre Cesta nella cultura sammarinese

L’importanza della Cesta nella storia e nell’identità di San Marino è tale che la torre è stata scelta per essere raffigurata sulla moneta da 50 centesimi di euro sammarinese. Insieme alla Guaita e alla Terza Torre Montale, compare nello stemma della Repubblica e sulla bandiera nazionale, testimoniando il suo ruolo fondamentale nel patrimonio culturale del Paese.

Per gli appassionati di numismatica, le monete e i francobolli sammarinesi che raffigurano le tre torri rappresentano pezzi da collezione molto ricercati.

Visitare la Torre Cesta: orari e biglietti

La Torre Cesta è aperta tutto l’anno con orari che variano in base alla stagione. L’ultimo ingresso è consentito 30 minuti prima della chiusura. La torre rimane chiusa il 25 dicembre, il 1° gennaio e il pomeriggio del 2 novembre.

Orari di apertura

PeriodoOrario
2 gennaio – 29 giugno9:00 – 17:00
30 giugno – 6 settembre9:30 – 22:30
7 settembre – 31 dicembre9:00 – 17:00

Prezzi dei biglietti

TipologiaPrezzo
Biglietto intero (Torre Cesta)4,50 €
Biglietto ridotto (gruppi, over 65, bambini 6-12 anni)3,50 €
Biglietto “Due Musei” (Cesta + Guaita)6,50 €
Biglietto “Ultima Fascia” (ultime 2 ore)5,00 €
Pass completo (tutti i musei e torri)11,00 €
Pass ridotto (tutti i musei e torri)8,00 €
GratuitoBambini sotto i 6 anni, scolaresche, disabili e accompagnatore, insegnanti, tesserati ICOM, giornalisti

Il Pass completo include l’ingresso alla Prima Torre, Seconda Torre, Palazzo Pubblico (se aperto), Museo di Stato, Museo San Francesco, Galleria Nazionale e Museo del Francobollo e della Moneta.

Come arrivare alla Torre Cesta

Per raggiungere la Torre Cesta esistono due percorsi principali, entrambi suggestivi e panoramici.

Dal centro storico: si può salire dalla Cava Antica (attuale parcheggio P6) seguendo le indicazioni per la Seconda Torre. Il percorso attraversa scorci caratteristici della Città di San Marino.

Dalla Prima Torre: il percorso più affascinante è quello che dalla Guaita si snoda lungo le antiche mura attraverso il celebre Passo delle Streghe. Questo cammino di circa 5-10 minuti offre panorami mozzafiato sulla Repubblica e sulla Riviera Romagnola, con vedute che nelle giornate limpide spaziano fino alla costa adriatica.

In funivia: chi arriva da Borgo Maggiore può utilizzare la funivia di San Marino per raggiungere comodamente il centro storico, da cui poi proseguire a piedi verso le torri.

In auto: i parcheggi di San Marino più comodi per visitare le torri sono il P6 (Cava Antica) e il P9, entrambi a pochi minuti a piedi dal percorso delle torri.

Un consiglio da local

La posizione elevata della Cesta la rende il punto perfetto per osservare l’alba. Nelle prime ore del mattino, quando la foschia si dirada lentamente, il panorama che si apre sulla vallata sottostante crea uno spettacolo naturale di rara bellezza.

Per chi desidera vivere San Marino in modo più approfondito, consiglio anche il Cammino del Titano, un itinerario escursionistico che permette di scoprire angoli nascosti della Repubblica.

Per organizzare al meglio la visita, puoi consultare la nostra guida su cosa vedere in un giorno a San Marino oppure scoprire i 10 motivi per visitare San Marino

Prima Torre Guaita

Maestosa e imponente, la Prima Torre di San Marino, conosciuta come Guaita, domina il profilo del Monte Titano come una fedele guardiana del tempo. Questa fortezza, la più antica e la più estesa delle tre torri sammarinesi, racconta una storia millenaria di libertà e indipendenza.

Un viaggio nel cuore della Fortezza

La Guaita, resa accessibile al pubblico dopo il restauro del 1930, custodisce al suo interno un mosaico di storia e cultura che si svela passo dopo passo. Il percorso attraverso la torre è un viaggio nel tempo che rivela continui tesori agli occhi dei visitatori.

Tesori nascosti e luoghi sacri

Nel cuore della fortezza, la piccola Cappella di Santa Barbara, costruita nel 1960, mantiene viva la tradizione religiosa: ogni 4 dicembre, nel giorno della santa patrona degli Artiglieri, le sue mura accolgono una suggestiva celebrazione eucaristica.

Le antiche pareti della Guaita nascondono preziose testimonianze del passato: le incisioni comacine, tra cui spicca la rappresentazione di un lungo pugnale, raccontano l’abilità e la dedizione dei maestri costruttori che diedero forma a questa fortezza.

Interno della Chiesa di Santa Barbara
Interno della chiesina di Santa Barbara

Dal rifugio alla prigione

La storia della Guaita è segnata da una continua evoluzione: nata come rifugio per i guardiani del monte, nel XVI secolo alcuni suoi locali furono trasformati in prigioni, mantenendo questa funzione fino al 1970, quando venne inaugurato il nuovo carcere dei Cappuccini.

Il cuore antico: il Mastio

Il vero gioiello della Prima Torre è il Mastio, nucleo originario della fortezza rimasto inalterato nei secoli. Questa struttura rappresenta l’essenza più autentica della Guaita, testimone silenzioso di secoli di storia sammarinese.

Il Campanone: voce della libertà

A metà del XVI secolo, la costruzione del “Campanone” aggiunse un elemento fondamentale alla torre. Questo imponente campanile, originariamente utilizzato come sistema d’allarme per la cittadinanza, oggi fa risuonare i suoi rintocchi durante le principali celebrazioni civili e religiose.

Panorama dalla Prima Torre Guaita

Un panorama da togliere il fiato

L’esperienza più emozionante della visita è senza dubbio la camminata sui torrioni. Da qui, lo sguardo spazia dall’Adriatico al Monte Carpegna, fino al Catria nelle giornate più limpide, offrendo una vista che nessuna fotografia può davvero catturare.

Informazioni per la visita

Orari di apertura:

  • Dal 20 giugno al 10 settembre: 8:00-20:00 (ultimo ingresso 19:30)
  • Dall’11 settembre al 19 giugno: 9:00-17:00 (ultimo ingresso 16:30)

Biglietti:
I prezzi partono da 3€, con vantaggiose formule di abbonamento per visitare tutti i musei statali.

Cannoni nella Prima Torre Guaita

Un consiglio da local: Programmate la vostra visita nelle ore del tramonto durante la stagione estiva: la luce del sole calante crea un’atmosfera magica che rende l’esperienza ancora più indimenticabile.

Al termine della visita, il vostro viaggio può continuare attraverso il suggestivo Passo delle Streghe, per poi salire verso la Seconda Torre, completando così l’esplorazione di questo straordinario sistema difensivo.

Curiosità: La Prima Torre Guaita è talmente importante per l’identità sammarinese da essere stata scelta per ornare la moneta da cinquanta centesimi di Euro della Repubblica.

Terza torre Montale

Come una silente sentinella che si erge verso il cielo, la Terza Torre Montale di San Marino si distingue per la sua elegante forma pentagonale e la sua storia ricca di mistero. Ultima delle tre torri che dominano il profilo del Monte Titano, il Montale rappresenta un capitolo affascinante nella storia della Repubblica più antica del mondo.

Storia e architettura della terza torre

Più piccola ma non meno importante delle sue sorelle maggiori, la Prima Torre Guaita e la Seconda Torre Cesta, il Montale ha servito per secoli come cruciale avamposto difensivo. La sua posizione strategica permetteva di scrutare l’orizzonte in cerca di potenziali minacce, fungendo da ultimo baluardo del sistema difensivo sammarinese.

La storia della torre si intreccia con le vicende dei Malatesta: il 1479 segnò un punto di svolta quando, con la distruzione del castello di Fiorentino, la rocca venne gradualmente abbandonata. Prima di questa data, il Montale svolgeva un ruolo vitale nella rete di comunicazione difensiva, segnalando l’arrivo di viandanti e possibili pericoli attraverso un sofisticato sistema di segnali.

Il Montale, la terza rocca che svetta sul Monte Titano

Il segreto del fondo della torre

Ciò che rende il Montale davvero unico è il suo tetro segreto: nelle sue fondamenta si nasconde una prigione nota come “Fondo della Torre”, una camera di detenzione profonda sei metri accessibile unicamente dall’alto. Questa peculiare caratteristica architettonica, che ne faceva una prigione pressoché inespugnabile, è anche il motivo per cui oggi la torre non è aperta alle visite interne.

Il Montale oggi: un simbolo nella pietra e nella moneta

Nonostante non sia possibile accedere all’interno, il Montale continua a raccontare la sua storia. I visitatori possono ammirare la sua imponente struttura dall’esterno e godere di una vista mozzafiato che spazia dalla Riviera Romagnola fino alle colline del Montefeltro. Nelle giornate più limpide, il panorama diventa uno spettacolo che ripaga ampiamente la salita.

L’importanza simbolica del Montale per San Marino si riflette anche nella numismatica: la torre è stata scelta per essere raffigurata sulla moneta da 1 centesimo di euro sammarinese, testimoniando il suo ruolo fondamentale nell’identità storica e culturale della Repubblica.

Informazioni per la visita

A differenza delle altre torri del Monte Titano, il Montale è visitabile solo dall’esterno. Il suo profilo slanciato e la caratteristica pianta pentagonale offrono comunque eccellenti opportunità fotografiche, specialmente durante le ore del tramonto quando la luce del sole colora la pietra di sfumature dorate.

Per raggiungere il Montale, si consiglia di seguire il percorso che parte dalla Prima Torre Guaita: una passeggiata panoramica che permette di apprezzare l’intero sistema difensivo delle tre torri e di immergersi nella storia millenaria di San Marino.


Un consiglio da local: Il momento migliore per visitare il Montale è durante le prime ore del mattino o al tramonto, quando la luce radente crea giochi d’ombra suggestivi sulla pietra antica e il panorama sulla Riviera assume toni particolarmente suggestivi.

Tactilia San Marino Storia di Libertà per Tutti!

Il turismo è l’anima di San Marino, tutti sono i benvenuti e tutti hanno diritto di rimanere affascinati dall’esperienza sammarinese!

Inaugurata mercoledì 27 Marzo 2019 alla presenza degli Eccellentissimi Capitani Reggenti, nasce l’esperienza “Tattilia”.
Il progetto è stato portato acanti da Sara Forcellini e Fabio Fabbri.

Lo spazio è accessibile da tutti: sarà un’esperienza unica che rimane nel cuore di chi la vive!

Al Cantone Panoramico della Funivia di San Marino, sono stai installati due modelli “tattili”: una riproduzione con descrizione braille dell’affresco del pittore Retrosi che si trova all’interno della Sala del Consiglio Grande e Generale ed una riproduzione in scala dell’antica Domus Magna Comunis realizzata in pietra di San Marino dagli scalpellini.

Nel particolare si può ammirare come sia stato reso tridimensionale l’affresco presente nella Sala del Consiglio Grande e Generale e come vengano descritte le scene dell’affresco del Retrosi “San Marino appare al Suo Popolo”. 

Com’è stato dichiarato l’obiettivo è stato quello di rendere accessibile a tutti, residenti e visitatori, il patrimonio artistico e culturale del Centro Storico Patrimonio Unesco.

Ecco la riproduzione del vecchio Palazzo Pubblico della Repubblica di San Marino, la realizzazione è stata creata con pietra di San Marino, molto apprezzata dai costruttori ed architetti locali.

Statua della Libertà di San Marino

Anche la Repubblica di San Marino vanta “Una Statua della Libertà”!

Lady Liberty, l’omonima statua newyorkese la cui costruzione è iniziata nel 1875 e l’inaugurazione è avvenuta nel 1886, è coetanea della Statua della Libertà sammarinese, scolpita nel pregiatissimo marmo bianco di Carrara nel 1876.

La Statua della Libertà di San Marino è un dono ricevuto dallo stato da parte di una nobildonna di ordini tedesca, Ms. Otilia Heyroth Wagener, divenuta duchessa di Rancidello.
La nobildonna incaricò uno degli scultori più stimati del panorama internazionale, Stefano Galletti, e diede l’ordine di creare l’opera usando come materia prima il pregiato marmo italiano di Carrara.

Il 30 settembre del 1876, pochi mesi dopo la commessa allo scultore, la Statua della Libertà venne solennemente inaugurata di fronte al Palazzo Pubblico e diede il nome alla sottostante piazza: Piazza della Libertà.
Il governo sammarinese, a fronte di un gesto tanto nobile quanto gradito, accordò alla duchessa di cambiare il proprio titolo nobiliare da duchessa di Rancidello in duchessa di Acquaviva, uno dei nove castelli della Repubblica di San Marino. ( Qui i nove castelli di San Marino ).

Dove si trova la Statua della Libertà di San Marino?

Al centro di quella che per turisti e sammarinesi è la “piazza più bella di San Marino” ovvero, Piazza della Libertà, sopra le antiche cisterne idriche ed un imponente fontana a quattro bocche, svetta la candida Statua della Libertà di San Marino!
La statua, oltre ad essere al centro della piazza, è anche equidistante dalla Parva Domus ed il Palazzo Pubblico, che venne inaugurato sempre il 30 settembre ma di trent’anni dopo! (Qui un approfondimento sul Palazzo Pubblico di San Marino).

La statua rappresenta la libertà come donna guerriera che avanza fiera verso il futuro, con la mano destra tesa in avanti, mentre impugna la bandiera nella mano sinistra. Attorno al capo è stata scolpita una corona a mo’ di cinta muraria da cui si elevano le tre torri, simbolo di San Marino nei secoli.
Una riproduzione in scala è visibile a distanza ravvicinata all’interno del Museo di Stato della Repubblica di San Marino. (Qui la pagina dedicata al Museo di Stato).

Il politico e storico sammarinese Marino Fattori dedicò queste parole durante l’inaugurazione della Statua: «La statua è un sasso muto, un simplice emblema. Il culto della libertà deve esser vivo nei petti. Il monumento che è onore e gloria dei sammarinesi, diventerebbe un disonore e uno scherno se il popolo perdesse i buoni costumi e le virtù.».

Una curiosità numismatica, la Statua della libertà è ripresa sulle monete da 2 centesimi di Euro della Repubblica di San Marino.

Cava dei Balestrieri

Nel cuore del Monte Titano, dove un tempo risuonavano i colpi degli scalpellini, oggi echeggiano i tonfi possenti delle balestre e il vibrante calore degli eventi che animano la Cava dei Balestrieri. Questa antica cava di pietra, trasformata in un teatro di tradizioni viventi, racconta una storia di evoluzione e rinascita che solo San Marino sa offrire.

gradinate della cava dei balestrieri gremite di persone con due sbandieratori che salgono

Dalle antiche pietre alla storia vivente

La storia della Cava dei Balestrieri inizia nel XIX secolo, quando le sue pareti di roccia fornivano la preziosa pietra per il restauro del Palazzo Pubblico. Ma il destino aveva in serbo un futuro diverso per questo spazio: dagli anni ’60, la cava si è trasformata nel cuore pulsante delle tradizioni sammarinesi, diventando la sede ufficiale della Federazione Balestrieri Sammarinesi.

L’inaugurazione ufficiale del 3 settembre 1971 ha segnato l’inizio di una nuova era, in cui l’antica arte del tiro con la balestra grande all’italiana ha trovato la sua casa definitiva. Oggi, chi visita la Cava può respirare secoli di storia mentre osserva i balestrieri allenarsi, mantenendo viva una tradizione che affonda le sue radici nel XIV secolo.

spettacolo notturno in cava dei balestrieri con sbandieratori a San Marino

Il fascino delle competizioni storiche

Il momento più atteso dell’anno è senza dubbio il Palio dei Balestrieri del 3 settembre, una competizione che dal 1537 riempie la Cava di colori, suoni e tradizioni. Cinque balestrieri e un porta bandiera rappresentano ciascuno dei nove Castelli di San Marino, creando uno spettacolo che coinvolge 61 persone tra ufficiali, araldi, paggi, tamburini e trombettieri.

Il Torneo dei Castelli rappresenta un altro momento di grande prestigio, dove i migliori tiratori si sfidano per conquistare una preziosa coppa d’argento artigianale. La particolarità? Solo chi vince per tre anni consecutivi può tenerla definitivamente – un’impresa che finora nessuna squadra è riuscita a compiere.

balestriere in cava dei balestrieri a san marino durante il palio della balestra grande

Eventi e spettacoli nella cava

La Cava dei Balestrieri non vive solo di competizioni storiche. Durante l’anno, questo spazio unico ospita numerosi eventi che ne arricchiscono il calendario. Le Giornate Medievali, con oltre venticinque edizioni alle spalle, trasformano la Cava in un vivace scenario medievale.

Un momento particolarmente emozionante è la Disfida del Tricorniolo, dove i balestrieri si cimentano in una sfida particolare: colpire un bersaglio ligneo composto da tre sezioni di diametro decrescente, un’impresa che richiede precisione e maestria straordinarie.

tamburini e sbandieratori durante una serata delle giornate medioevali

Informazioni pratiche per la visita

Raggiungere la Cava dei Balestrieri è semplicissimo: si trova a pochi passi dalla stazione di arrivo della funivia, nel cuore del centro storico. La sua posizione strategica la rende una tappa imperdibile per chi visita San Marino, offrendo uno sguardo privilegiato su tradizioni secolari ancora vive e pulsanti.

Durante le competizioni e gli eventi speciali, la Cava si anima di colori e suoni, trasportando i visitatori in un viaggio nel tempo attraverso le tradizioni più autentiche della Repubblica più antica del mondo. È consigliabile verificare il calendario degli eventi per non perdere gli appuntamenti più significativi, come il Palio dei Balestrieri o le Giornate Medievali.