Numismatica: le monete di San Marino nella Storia del collezionismo mondiale

La storia della numismatica sammarinese è veramente una bella e lunga storia, segnata da eventi importanti che ne sanciranno il futuro!

Prima ancora della coniazione della prima moneta sammarinese, vogliamo ricordare l’anno 1862 in cui venne siglata la prima convenzione monetaria con il vicino Regno d’Italia. Grazie a questo importantissimo accordo, venne riconosciuto alla piccola Repubblica il diritto di avere una propria moneta, più volgarmente detto il diritto di “battere moneta”.
Perché si dice “battere moneta”? Ebbene le prime monete venivano letteralmente “battute” da un esperto fabbro/orafo che prendeva una placca tonda di metallo (prezioso e non) e, con l’ausilio di uno stampo e di un martello, fissava le effigi sulle due facce della moneta.

23 Ottobre 1863: la prima moneta di San Marino!

Questa è la data in cui “tutto ebbe inizio” il 23 Ottobre del 1863 venne coniata, o per meglio dire battuta, la prima moneta di San Marino.
Questa prima moneta era un pezzettino di rame del valore nominale di 5 centesimi, emesso in una quantità significativa di esemplari: 280!

Per poter emettere moneta a corso legale, San Marino doveva per convenzione far si che le monete avessero lo stesso “titolo” e lo stesso “peso” di quelle italiche.
Proprio grazie a questo accordo di “titolo e peso” la monetazione sammarinese ha continuato negli anni e nei secoli, fino ai giorni nostri.

Le monete di San Marino, da sempre apprezzatissime da collezionisti e numismatici di tutto il mondo, hanno avuto origine tutte da questo piccolo pezzo di bronzo!
Nonostante sia successo alla Lira L’Euro, tutt’oggi San Marino emette monete.

 

La monetazione sammarinese – il periodo della monetazione antica

La numismatica divide lo scorrere del tempo in due grandi momenti: uno viene chiamato “monetazione antica” ed è composto al suo interno da due differenti serie di emissioni, la prima coniata nella seconda metà del mille ottocento e comprendeva i valori da 5 e 10 centesimi realizzati in rame mentre i 50 centesimi erano in argento. Oltre ai centesimi erano coniate anche 1 2 e 5 lire in argento ed altri due tagli più grandi in oro ( le 10 e le 20 lire), coniate in un periodo successivo.

Il 1931 è stato un altro anno importante per la monetazione sammarinese poiché venne stipulata una nuova convenzione fra la Serenissima Repubblica del Titano ed il confinante Regno d’Italia. Dal 1931 la zecca (di Roma, poiché San Marino non ha una propria zecca) iniziò a coniare una nuova serie comprendente solo 5 e 10 centesimi in rame oltre alle 5 10 e 20 lire in argento, abbandonando l’oro per il corso legale.

 

La monetazione sammarinese – il periodo della monetazione moderna

Dal 1972 al 2001, anno in cui cessò la coniazione e l’utilizzo della Lira troviamo il periodo numismatico definito “monetazione moderna”.

Durante questi anni San Marino ha negoziato un nuovo accordo con la nuova Repubblica Italiana, continuando a coniare monete dopo uno stop di vari decenni.
Il periodo definito “monetazione moderna sammarinese” è terminato con l’avvento della Moneta Unica Europea.

Fino all’avvento dell’Euro la moneta ufficiale di San Marino era la Lira Sammarinese, che insieme alla Lira Vaticana aveva un rapporto di cambio 1a1.