San Marino Jinja: il primo Santuario Shintoista d’Europa
Immaginate di trovarvi tra le colline del Titano, dove l’aria profuma di storia millenaria. All’improvviso, come in un sogno, vi ritrovate davanti a un portale giapponese che sembra trasportarvi in un altro mondo. Non siete in Giappone, siete al San Marino Jinja, il primo santuario shintoista riconosciuto in Europa, un ponte spirituale tra Oriente e Occidente.

Un angolo di Giappone nel cuore di San Marino
Nel cuore verde di Serravalle, presso il Podere Lesignano (Coordinate GPS: 43°57′29″N 12°28′56″E), si erge questa gemma architettonica che fonde la spiritualità nipponica con il paesaggio sammarinese. Inaugurato il 22 giugno 2014, il San Marino Jinja non è solo un luogo di culto: è un memoriale che onora le migliaia di vittime del Grande Terremoto del Tohoku dell’11 marzo 2011.
La scelta di San Marino come sede di questo santuario non è casuale. La più antica repubblica del mondo, terra di libertà e pace, accoglie questo simbolo di armonia tra uomo e natura, creando un legame indissolubile tra due culture millenarie.

L’esperienza di visita al San Marino Jinja
Il viaggio spirituale inizia dal Torii, il tradizionale portale d’ingresso che segna il confine tra il mondo ordinario e quello sacro. Due pali verticali e due orizzontali che, come antichi guardiani, invitano il visitatore a lasciare alle spalle la frenesia quotidiana.
Pochi passi oltre, il Temizuya attende i visitatori per il rito della purificazione. Il suono ritmico del bambù che versa l’acqua crea una melodia naturale che accompagna il gesto antico delle abluzioni: ci si lava le mani e la bocca, un atto simbolico di purificazione prima di avvicinarsi al santuario.

Il cuore del complesso è il Jinja stesso, un piccolo edificio realizzato secondo lo stile shinmei-zukuri, lo stesso del Grande Santuario di Ise. Non lasciatevi ingannare dalle dimensioni contenute: la sua importanza risiede nel profondo significato spirituale e nel legame con la natura circostante. Il santuario è dedicato ad Amaterasu, la dea del Sole, figura centrale nella mitologia shintoista.

Un omaggio filatelico al San Marino Jinja
L’importanza culturale di questo luogo sacro è stata celebrata anche attraverso un’emissione filatelica speciale del 5 giugno 2018. Il foglietto, opera dell’artista Dara Giardi, si compone di due valori da €2,00 ciascuno, per un valore nominale totale di €4,00. Con una tiratura di 250.000 esemplari, questo francobollo rappresenta il profondo legame tra San Marino e il Giappone, immortalando il Torii bianco e il santuario in legno attraverso una stampa offset a quattro colori con inchiostro invisibile giallo fluorescente.

Unicità e significato culturale
Il San Marino Jinja ha ottenuto nel 2019 il riconoscimento ufficiale dalla Jinja Honcho, l’associazione dei santuari shintoisti, diventando così il primo e unico santuario ufficiale in Europa. Il legno di cipresso utilizzato per la sua costruzione proviene dal Grande Santuario di Ise, uno dei luoghi più sacri del Giappone, sottolineando l’importanza e l’autenticità di questo luogo.
Lo shintoismo, più che una religione nel senso occidentale del termine, è una via spirituale che celebra l’armonia con la natura. Qui, tra i filari di vite e gli ulivi del Titano, questa filosofia trova una perfetta espressione, creando un dialogo silenzioso tra due culture millenarie.

Informazioni pratiche per la visita
- Indirizzo: Via dei Dativi 75, Serravalle, Repubblica di San Marino
- Orari: Accessibile 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno
- Costo: Visita gratuita
- Parcheggio: disponibile ai piedi della stradina sterrata
Per una visita rispettosa, si consiglia di:
- Mantenere un tono di voce moderato
- Seguire il rito delle abluzioni al Temizuya
- Se lo si desidera, eseguire il saluto tradizionale: due inchini, due battiti di mani e un inchino finale
Il San Marino Jinja è aperto a visitatori di ogni credo e cultura, incarnando perfettamente lo spirito accogliente dello shintoismo. Le visite guidate possono essere organizzate per gruppi su prenotazione.
Questo luogo unico rappresenta uno dei 10 motivi per visitare San Marino, aggiungendo un tocco di misticismo orientale alla già ricca offerta culturale della Repubblica.




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