Terza torre Montale
Come una silente sentinella che si erge verso il cielo, la Terza Torre Montale di San Marino si distingue per la sua elegante forma pentagonale e la sua storia ricca di mistero. Ultima delle tre torri che dominano il profilo del Monte Titano, il Montale rappresenta un capitolo affascinante nella storia della Repubblica più antica del mondo.
Storia e architettura della terza torre
Più piccola ma non meno importante delle sue sorelle maggiori, la Prima Torre Guaita e la Seconda Torre Cesta, il Montale ha servito per secoli come cruciale avamposto difensivo. La sua posizione strategica permetteva di scrutare l’orizzonte in cerca di potenziali minacce, fungendo da ultimo baluardo del sistema difensivo sammarinese.
La storia della torre si intreccia con le vicende dei Malatesta: il 1479 segnò un punto di svolta quando, con la distruzione del castello di Fiorentino, la rocca venne gradualmente abbandonata. Prima di questa data, il Montale svolgeva un ruolo vitale nella rete di comunicazione difensiva, segnalando l’arrivo di viandanti e possibili pericoli attraverso un sofisticato sistema di segnali.

Il segreto del fondo della torre
Ciò che rende il Montale davvero unico è il suo tetro segreto: nelle sue fondamenta si nasconde una prigione nota come “Fondo della Torre”, una camera di detenzione profonda sei metri accessibile unicamente dall’alto. Questa peculiare caratteristica architettonica, che ne faceva una prigione pressoché inespugnabile, è anche il motivo per cui oggi la torre non è aperta alle visite interne.
Il Montale oggi: un simbolo nella pietra e nella moneta
Nonostante non sia possibile accedere all’interno, il Montale continua a raccontare la sua storia. I visitatori possono ammirare la sua imponente struttura dall’esterno e godere di una vista mozzafiato che spazia dalla Riviera Romagnola fino alle colline del Montefeltro. Nelle giornate più limpide, il panorama diventa uno spettacolo che ripaga ampiamente la salita.
L’importanza simbolica del Montale per San Marino si riflette anche nella numismatica: la torre è stata scelta per essere raffigurata sulla moneta da 1 centesimo di euro sammarinese, testimoniando il suo ruolo fondamentale nell’identità storica e culturale della Repubblica.
Informazioni per la visita
A differenza delle altre torri del Monte Titano, il Montale è visitabile solo dall’esterno. Il suo profilo slanciato e la caratteristica pianta pentagonale offrono comunque eccellenti opportunità fotografiche, specialmente durante le ore del tramonto quando la luce del sole colora la pietra di sfumature dorate.
Per raggiungere il Montale, si consiglia di seguire il percorso che parte dalla Prima Torre Guaita: una passeggiata panoramica che permette di apprezzare l’intero sistema difensivo delle tre torri e di immergersi nella storia millenaria di San Marino.
Un consiglio da local: Il momento migliore per visitare il Montale è durante le prime ore del mattino o al tramonto, quando la luce radente crea giochi d’ombra suggestivi sulla pietra antica e il panorama sulla Riviera assume toni particolarmente suggestivi.


