La Leggenda di Marino lo scalpellino di Arbe
Tra le antiche pietre del Monte Titano, dove il vento sussurra storie millenarie, si tramanda una delle leggende più affascinanti della Repubblica di San Marino. Come in ogni grande racconto che si rispetti, anche questa storia unisce la verità storica alla magia della tradizione, regalandoci un’avventura che ancora oggi fa brillare gli occhi di grandi e piccini.
Come nasce la leggenda dell’orso e San Marino
Tutto ebbe inizio nel III secolo dopo Cristo, quando un umile scalpellino di nome Marino, fuggito dall’isola di Arbe in Dalmazia, trovò rifugio sulle pendici del Monte Titano. In quei tempi, la vita di un cristiano non era facile: l’Impero Romano guardava con sospetto i seguaci della nuova fede, e Marino dovette cercare la solitudine e la pace in luoghi remoti.
Il nostro protagonista, che in seguito sarebbe diventato il Santo fondatore della più antica Repubblica del mondo, viveva una vita semplice in un rifugio scavato nella roccia, nella località chiamata Baldasserona. Il suo unico compagno di viaggio era un fedele asinello che lo aiutava nei lavori quotidiani, trasportando pietre e provviste.
Due versioni della stessa magica storia
Come spesso accade nelle leggende più belle, esistono due versioni di questo racconto straordinario. Entrambe ci parlano di coraggio, saggezza e di quell’incredibile capacità di vedere oltre le apparenze che solo i grandi di cuore possiedono.
Il primo racconto: l’orso mansueto
La prima versione ci narra di un giorno come tanti altri, quando Marino, tornando dal suo lavoro quotidiano, trovò una scena che avrebbe fatto tremare chiunque: un possente orso aveva appena fatto del suo fedele asinello il proprio pasto. Ma invece di fuggire terrorizzato, come chiunque altro avrebbe fatto, Marino dimostrò un coraggio straordinario.
Con la stessa calma e autorevolezza che lo contraddistinguevano, si avvicinò alla bestia feroce e, invece di punirla, le parlò con fermezza: poiché aveva mangiato il suo prezioso aiutante, ora avrebbe dovuto prenderne il posto. L’orso, incredibilmente, si fece mansueto davanti a tanta autorevolezza e accettò di buon grado di aiutare il santo nei suoi lavori quotidiani.
La seconda versione: un’avventura nei boschi
La seconda versione della leggenda aggiunge elementi ancora più avventurosi al racconto. In questa variante, Marino stava cercando di sfuggire ai persecutori romani che avevano messo una taglia sulla sua testa. Mentre attraversava i boschi vicino a Montecerreto, si allontanò brevemente dal sentiero in cerca di bacche per sfamarsi.
Al suo ritorno, trovò l’orso che aveva appena finito di mangiare il suo asinello. Ma invece di cedere alla paura, Marino estrasse dalla sua sacca alcune bacche appena raccolte e le offrì all’orso con gesto gentile. L’animale, colpito da tanta dolcezza, non solo accettò il cibo ma si lasciò anche convincere a diventare la nuova cavalcatura del santo.
Questa versione ha un risvolto ancora più sorprendente: proprio quando il brigante Rufo e i suoi complici stavano per tendere un’imboscata a Marino per riscuotere la taglia, la vista dell’uomo in groppa all’orso li fece fuggire terrorizzati, garantendo così la salvezza del futuro santo.
Dove trovare le tracce della leggenda oggi
Questa straordinaria storia non vive solo nei racconti tramandati di generazione in generazione. Oggi possiamo ammirare la scena immortalata nel meraviglioso bassorilievo creato dallo scalpellino sammarinese Romeo Balsimelli, visibile sotto la galleria della Cassa di Risparmio in Città, all’inizio della discesa che conduce alla Biblioteca di Stato.
La leggenda dell’orso è solo una delle tante storie che rendono San Marino un luogo unico e magico. Il 3 settembre di ogni anno, durante la Festa Nazionale della Repubblica di San Marino, i sammarinesi ricordano il loro Santo fondatore e le sue gesta straordinarie. In questo giorno speciale, la Basilica di San Marino, dedicata al Santo, diventa il cuore pulsante delle celebrazioni, accogliendo fedeli e visitatori da tutto il mondo.
Questa leggenda ci insegna che la vera forza non sta nella violenza o nella paura, ma nella gentilezza e nel coraggio di affrontare le situazioni più difficili con saggezza e determinazione. Sono questi i valori che hanno reso San Marino la più antica Repubblica del mondo, un luogo dove la libertà e il rispetto reciproco continuano a vivere, proprio come la magica storia dell’orso e del Santo.
Visitare oggi questi luoghi significa immergersi in un’atmosfera dove storia e leggenda si fondono, dove ogni pietra racconta una storia e dove i bambini possono ancora sognare, immaginando il coraggioso Marino che cavalca il suo insolito compagno tra i sentieri del Monte Titano.




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