Bandiera e Stemma di San Marino
Sospesa tra bianco e azzurro, come fosse un frammento di cielo ancorato alla roccia del Monte Titano, la bandiera di San Marino racconta una storia di indipendenza secolare che pochi altri stati possono vantare.
Origini e simbolismo dei colori
La bandiera ufficiale della Repubblica di San Marino si compone di due bande orizzontali di uguale dimensione: bianca nella parte superiore e azzurra in quella inferiore. Al centro campeggia lo stemma nazionale, testimonianza visiva dell’identità sammarinese.
Non è un caso che il bianco domini la parte alta del vessillo. Simboleggia la libertà, valore tanto caro ai sammarinesi da posizionarlo simbolicamente sopra il cielo stesso, rappresentato dall’azzurro della banda inferiore. Una scelta cromatica che rivela l’anima di questa piccola repubblica, dove la libertà non è solo un concetto, ma un patrimonio custodito gelosamente nei secoli.
La coccarda bianco-azzurra: primo passo verso l’identità
Per rintracciare le origini della bandiera dobbiamo tornare al 12 febbraio 1797, quando il Consiglio Principe e Sovrano stabilì che “la coccarda nostra nazionale debba essere bianca e turchina, usata da queste Milizie”. Un atto probabilmente nato dalla necessità di affermare la propria indipendenza di fronte alla nascente Repubblica Cispadana che aveva da poco adottato il tricolore italiano.
Lo stemma al centro della bandiera
Lo stemma al centro della bandiera rappresenta il cuore simbolico della repubblica. Vi troviamo raffigurate le tre celebri torri: Guaita, Cesta e Montale, che svettano sulle tre cime del Monte Titano. Ogni torre è sormontata da una piuma d’argento, antico simbolo di libertà da vincoli.
L’immagine è incorniciata da due rami: alloro a sinistra e quercia a destra, uniti in basso da un nastro che reca l’incisivo motto “LIBERTAS“. A completare il tutto, una corona che rappresenta la sovranità e l’autodeterminazione dello Stato sammarinese.

Dal 1862 ai giorni nostri
Se la coccarda bianco-azzurra risale alla fine del ‘700, è solo nel 1862 che viene ufficialmente adottata la bandiera con l’attuale disegno dello stemma. Nel corso dell’800, il vessillo bianco-azzurro diventa sempre più simbolo dell’identità sammarinese, sventolando prima sulla Torre Guaita e poi sul Palazzo Pubblico.
Curiosamente, le bandiere erano così poche che nel 1877 il Castello di Faetano chiese formalmente alle autorità di ottenere quella usata sul Palazzo delle Udienze della Reggenza, quando questa fosse stata sostituita.
Solo nel 2011, con la Legge Costituzionale del 21 luglio, stemma e bandiera vengono definitivamente definiti e riconosciuti, ottenendo anche protezione internazionale tramite il WIPO.
La bandiera di San Marino non è quindi solo un simbolo di Stato, ma un testimone silenzioso di una libertà conquistata e conservata attraverso i secoli, issata con orgoglio sullo sperone roccioso che da quasi due millenni custodisce lo spirito dell’antica Repubblica.



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